Qualità e quantità

La vita dovrebbe essere qualitativa piuttosto che quantitativa. Più che avere, occorrerebbe essere. Anche perché le cose ci possono essere tolte, mentre le nostre qualità no, ed anzi possiamo avere sempre più qualità, e quindi essere sempre di più.

Quindi, in ogni momento la nostra occupazione principale dovrebbe essere mantenere la nostra vibrazione al livello più alto possibile. Anche perché molto del nostro benessere dipende dalla qualità della nostra vibrazione, che non rimane dentro di noi ma si proietta all’esterno, determinando spesso la qualità dei nostri risultati.

Eh sì, cari miei: è un po’ come un cane che si morde la coda. Se è vero che risultati insoddisfacenti fanno scendere la qualità della nostra vibrazione, è anche vero che quella vibrazione qualitativamente bassa si proietta all’esterno, determinando altri risultati insoddisfacenti, con il rischio tra l’altro di innescare una spirale discendente.

Se invece ci prendiamo la (respons)abilità di migliorare la qualità della nostra vibrazione, “rischiamo” di produrre risultati soddisfacenti, che ci danno gioia, e perfino, guarda un po’, di innescare una spirale ascendente che ci può portare a una vita ricca di realizzazioni.

Questo, secondo la mia esperienza, non è complicato da realizzare. Personalmente, quando desidero alzare un po’ d’asticella, rifletto sul fatto che quanto è accaduto finora è frutto della qualità della vibrazione che ho mantenuto fino ad allora. Ma il futuro non deve essere necessariamente uguale al passato. Ecco quindi che mi prendo la (respons)abilità di migliorare la qualità delle mie aspettative.

Anche qui, bisogna togliersi l’eccessiva preoccupazione per il domani. Domani non c’è, non esiste, così come non c’è (più) neanche ieri. Tutto si compie nel presente, ed è lì che possiamo, se vogliamo, migliorare la qualità dei nostri pensieri, e di conseguenza della nostra vita.

Non c’è rimedio

Ci sono persone che si pongono come genitori, e cercano di manipolarti creandoti dei sensi di colpa. Ad esempio, ti accusano di qualcosa, qualcosa che è “irrimediabile”.

Nota che ho messo questo aggettivo tra virgolette. Perché, ed è questo il bello, non esiste nulla di irrimediabile. Come capirai, questo rende il senso di colpa una solenne cazzata. Chi ti dice che non puoi rimediare ad un tuo (eventuale) errore, intanto ti racconta una cosa che non sta ne in cielo ne in terra, e questo sarebbe mal di poco.

La cosa peggiore è che ti priva della tua energia, e ti rende più difficile trovare una soluzione non solo a quell’errore specifico, ma alla tua vita nel suo complesso. Cominci ad andare in giro con la faccia bislunga, incavolato con il mondo, pensando che ad ogni svolta del cammino troverai lavori in corso, tombini aperti, gente-cerbero con il dito puntato. Insomma, non sarà più vita. A tutti gli effetti, sarai morto.

Terrorizzante, no? Ma aspetta, perché adesso arriva la soluzione. Ogni errore è rimediabile. Lasciamelo ripetere, perché dopo quello che ho scritto sopra sento la necessità di riequilibrare la tua vibrazione. Ogni errore è rimediabile. Puoi sempre imparare da quell’errore, mandare amore a chi ti ha creato il senso di colpa, e proseguire il tuo cammino più consapevole di prima. Cercando di capire come far meglio la prossima volta.

Il potere del perdono

Uno dei modi più sicuri di perdere energia è essere risentiti verso qualcosa o qualcuno. E’ anche uno dei modi più facili per togliersi la respons-abilità di quello che ci succede. Trasferiamo all’esterno qualcosa che molto spesso è invece una nostra valutazione. 

Ecco perché il perdono ha una forza incredibile. Al di là del fatto che “l’altro” sia o meno davvero responsabile del nostro problema, riconosciamo che continuare ad odiarlo deforma la nostra vibrazione, la fa scivolare verso l’odio, e odiando è fatale diventare odiosi. Il che non ci rende certamente più facile la vita. 

Diversamente, se perdoniamo chi ci ha fatto del male (o pensiamo che ce lo abbia fatto) sblocchiamo la nostra energia, riportiamo la nostra vibrazione verso l’amore e la gioia. Il che amplia la nostra mente e ci rende aperti verso le opportunità che altrimenti non vedremmo, persi come siamo nel recriminare cose ormai passate.