Archivio mensile:maggio 2015

Stretching Mentale

stretching-catLo stretching fisico fa molto bene. L’ho imparato a teatro, perché prima con la ginnastica ho sempre avuto un rapporto un po’ freddo. Provate per esempio, quando vi sentite un po’ stanchi, a roteare le braccia un po’ come se nuotaste. Noterete che (1) in molti casi si sentono dei sinistri scricchiolii (2) sentirete aumentare il vostro livello di energia.

Allo stesso modo si può praticare una sorta di stretching mentale. Ovvero, quando abbiamo l’impressione che i nostri pensieri ristagnino un po’, dare loro una bella scrollatina. Riattivare i nostri muscoli mentali forse un po’ impigriti. Stephen Covey li chiamerebbe i nostri “muscoli proattivi”.

Insomma, uscire dalla nostra zona di comfort  ci può portare a scoprire nuovi orizzonti.

Letture consigliate: Le sette regole per avere successo (The 7 habits of highly effective people) di Stephen Covey

Annunci

Che cosa apparirà?

puntini_9evIn una famosa conferenza Steve Jobs disse tra l’altro che una delle cose più importanti è saper unire i puntini. Avete presente quel gioco enigmistico in cui si segue la “pista cifrata” e ne esce una figura? Lo stesso succede con l’altro giochino, quello in cui si anneriscono gli spazi.

Insomma, l’esperienza è come il maiale, non si butta via nulla. Tutte le imprese, anche quelle fallite, sono utili. Anzi, soprattutto quelle fallite, a patto che si impari qualcosa e non le usiamo come scuse per sprofondare nell’autocommiserazione.

Senza contare che poi un bel giorno le tessere del puzzle che sembravano così scombinate si organizzano, e formano un’immagine meravigliosa: quella del tuo splendido futuro.

 

Pura intenzione

frecciaDovremmo arrivare ad essere pura intenzione, andare costantemente verso i nostri obiettivi, conservando del passato solo i ricordi che ci aiutano a progredire. Sembra facile, e lo è, se decidiamo di cominciare e persistiamo fino ad arrivarci.

Può sembrare strano, ma se ci si pensa tutto torna: la situazione in cui viviamo è il risultato delle scelte che abbiamo fatto finora. Le scelte che abbiamo fatto finora sono il risultato dei pensieri che ci sono passati per la testa. Ne deriva che se cambiamo i pensieri finiremo per cambiare anche la situazione, perché faremo scelte diverse.

Quindi, può convenire pensare che, qualunque sia la situazione, noi lavoreremo per migliorarla, sia pure di poco, di pochissimo. Anche perché, migliora di poco oggi, migliora di poco domani, potremmo presto voltarci, e stupirci di quanta strada abbiamo fatto.

Creatività

Lettura consigliata: Bacia quel ranocchio di Brian Tracy

scintillaOccorre creatività per risolvere una situazione che non ci piace.  Come diceva Einstein.

Un problema non può essere risolto allo stesso livello di pensiero in cui è stato creato.

Dobbiamo diventare persone che pensano alle soluzioni più che ai problemi. I problemi saranno con noi finché saremo al mondo. Le uniche persone che non hanno problemi stanno al cimitero Ne deriva che se hai problemi dovresti gioire, perché significa che sei vivo.

Non solo. Se presi per il verso del pelo, i problemi possono aiutarti a crescere, perché stimolano la creatività. Ovvero, risolvendo problemi spesso troviamo soluzioni alle quali non avremmo pensato prima. Tutto questo però accade se non ci lasciamo prendere dal panico.

Il panico è quella sorta di nebbia che ci pervade il cervello quando non sappiamo che cosa fare. Quando la situazione ci appare così complicata da non saper letteralmente per quale verso prenderla. Quando abbiamo la sensazione di non avere una via d’uscita.  Che invece, con la creatività, può essere trovata.

Se pensate di non essere creativi, siete in errore. Usate la creatività ogni giorno, anche solo per decidere quale vestito mettervi. Si tratta semplicemente di stimolarla.

Coltivate nuovi interessi oppure ricominciate a coltivare quelli che avevate eventualmente tralasciato. Cambiate la mano con cui vi fate la barba o vi depilate. Modificate la disposizione dei mobili oppure di qualche suppellettile. Cambiate percorso quando andate a fare qualche commissione.  Ogni cambiamento di qualsiasi tipo può dare il via allo sviluppo della creatività.

Vi faccio un esempio pratico. Sono sempre stato appassionato di fumetti. Li leggo, e fino a qualche tempo fa li ammucchiavo su uno scaffale. Un bel giorno questo mucchio ha cominciato a urtare il mio senso estetico. Allora li ho riordinati, mettendo insieme quelli della stessa serie. Da quel momento in poi ho cominciato sempre più spesso a pensare: e se la tal cosa la facessi in modo diverso?

Non volendo, ero diventato un creativo. E mi sentivo da dio.

Impulsi

impulso_6Siamo costantemente bombardati da impulsi. Alcuni sono costruttivi, altri meno. Molto dipende da quali impulsi decidiamo di seguire, e da quanto siamo bravi a resistergli quando decidiamo di farlo.

Per esempio, mettiamo di dover seguire una dieta. So bene come nasce l’impulso di mangiare di più. Quando siamo insoddisfatti ci gratifichiamo con il cibo. Dopo esserci ingozzati ci sentiamo in colpa, quindi ancora più a disagio, e quindi ancora più soggetti a consolarci con una bella mangiata.

Altro caso sono le spese. Quante volte ci siamo ritrovati a domandarci dove sono andati a finire i nostri soldi? A parte il caso di chi non arriva alla fine del mese, chi potrebbe arrivarci a volte spende in cose che non sono esattamente necessarie. In ogni caso giova sempre domandarsi: questa cosa che sto per acquistare mi serve davvero? Questa semplice domanda può fare miracoli per i vostri bilanci :-).

Lo stesso accade con la rabbia e i pensieri negativi. Possiamo trattar male le persone intorno a noi e limitarci pensando di non essere capaci di questo e di quello, oppure usare la consapevolezza per migliorare la situazione, perdonare chi ci ha fatto arrabbiare e imparare qualcosa di nuovo in modo da sentirci più capaci.

Gli impulsi si possono controllare con la consapevolezza, sviluppando l’abilità di guardarsi in un certo senso da fuori. Cominciamo a chiederci “che cosa sto provando esattamente in questo momento?”. All’inizio sembrerà che non succeda niente, ma con il tempo e la pratica ci renderemo conto di molti aspetti della nostra personalità e impareremo gradualmente a controllare i nostri impulsi, usando al meglio quelli negativi e lasciando che si sviluppino quelli positivi.