Stretching Mentale

stretching-catLo stretching fisico fa molto bene. L’ho imparato a teatro, perché prima con la ginnastica ho sempre avuto un rapporto un po’ freddo. Provate per esempio, quando vi sentite un po’ stanchi, a roteare le braccia un po’ come se nuotaste. Noterete che (1) in molti casi si sentono dei sinistri scricchiolii (2) sentirete aumentare il vostro livello di energia.

Allo stesso modo si può praticare una sorta di stretching mentale. Ovvero, quando abbiamo l’impressione che i nostri pensieri ristagnino un po’, dare loro una bella scrollatina. Riattivare i nostri muscoli mentali forse un po’ impigriti. Stephen Covey li chiamerebbe i nostri “muscoli proattivi”.

Insomma, uscire dalla nostra zona di comfort  ci può portare a scoprire nuovi orizzonti.

Letture consigliate: Le sette regole per avere successo (The 7 habits of highly effective people) di Stephen Covey

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