Archivio mensile:agosto 2014

Ottimo e abbondante

cornucopia-01Dice il poeta: ci sono molte più cose in cielo e in terra, Orazio, che nella tua filosofia.

Di solito invece, dato un problema, nella nostra testa c’è un numero  molto ristretto di possibili soluzioni. Il che non  è particolarmente proficuo. In primo luogo perché la vita ha molta più immaginazione di noi. Poi perché limitando il numero di soluzioni che riteniamo possibili finiamo per limitare noi stessi. Ci rinchiudiamo nella scarsità.

Pensiamo insomma che al mondo non ce ne sia abbastanza per tutti. Di qualsiasi cosa. Denaro, amore, lavoro… quello che volete. Se io ottengo qualcosa, almeno così penso, devo toglierlo a qualcun altro. Se voglio la promozione, l’avrò a discapito di qualcun altro. Se cerco amore, dovrò toglierlo a qualcun’altro.

Il punto è che quanto sopra non è vero. Posso ottenere la promozione, e la può ottenere anche il mio collega, perchè l’azienda si sta espandendo. Posso essere amato senza che nessuno soffra per questo, e anzi l’amore che do’ e ricevo può aumentare la quantità di amore nel mondo.

Si tratta di convinzioni. Puo’ sembrare strano, ma se credo che il mondo sia ottimo e abbondante, ecco che vedo soluzioni che prima non avrei neanche considerato. La mia mente si espande, molte più cose diventano possibili.

 

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Liberarsi dalle statistiche

Grafico_dati_statisticiIl passato non è il futuro. Può sembrare un concetto banale ma non lo è. Se è vero che quello che sappiamo lo abbiamo imparato nel passato, è altrettanto vero che le nostre cosiddette certezze non sempre sono utili per godere di ciò che di buono ci può portare il futuro se pensiamo in maniera corretta.

Per esempio, siamo stati abituati all’idea di andare a scuola, studiare, prendere il famoso pezzo di carta e trovare un buon lavoro da dipendente. Ma questo schema nella nostra epoca (2014) semplicemente non funziona più.

Personalmente, mi sono sentito stupido per anni con le mie collaborazioni un po’ appese con questa o quella radio. Finché non ho capito che siamo noi i nostri datori di lavoro, e che non necessariamente dobbiamo avere delle sicurezze se sappiamo gestire noi stessi e la nostra vita.

Altro esempio: la vita sentimentale. Il fatto che, per esempio, finora ci sia andata buca non vuol dire che continuerà così anche in futuro. Questa è un’idea che ci facciamo per scaricare le nostre responsabilità.