Archivio mensile:ottobre 2015

Uscire dall’ipnosi

svegliaMi viene spesso da pensare che siamo immersi in una sorta di ipnosi culturale, che cerca in tutti i modi di renderci rinunciatari. Quando parlo con le persone, e a volte anche quando parlo con me stesso, mi ritrovo a sentire simpatici concettini come

-non ce la posso fare

-sono stanchissimo

-lo faccio domani

-certo che va tutto a rovescio

 Perché facciamo questo? In definitiva non ha grande importanza. Quello che è certo, a forza di ripeterci queste frasi è come se scavassimo dei solchi nel nostro cervello, delle vere e proprie autostrade, che rendono sempre più facile pensare in questo modo.

Ipnosi culturale. Appunto. L’ipnosi non è altro che una suggestione, anzi una autosuggestione.

La domanda sorge spontanea: ci è utile tutto questo? Ci serve a qualcosa pensare in questo modo? La risposta è sì. Pensare in negativo serve ad evitare di diventare respons-abili, cioè capaci di risposta.

Se le cose vanno “male”, basta pensare che “la colpa” è di qualcun altro, o ancora meglio, di un non meglio identificato Destino cinico e baro. Così siamo più tranquilli. Non possiamo far nulla per cambiare. Mica è colpa nostra se “le cose stanno così”!

Viceversa, vedete un po’ come suona tutto diverso se invertiamo le frasi di cui sopra:

-ce la posso fare

-mi sento in grande forma

-lo faccio adesso o comunque quanto prima

-posso affrontare qualsiasi cosa 

Il bello è che se cominciamo a ripeterci queste frasi, l’ipnosi culturale funziona lo stesso. Certo, visto che intorno a noi c’è una pressione non indifferente, dobbiamo usare la nostra consapevolezza per spingere in senso contrario. Ma vi posso garantire per esperienza personale che lo sforzo vale assolutamente la pena.

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Scaffali Animati, “Go Nagai – il padre dei super-robot”

In collaborazione con www.radioanimati.it 

giuliani_go_nagaiIl volume è disponibile su Amazon.it

La LIT Edizioni con il marchio Ultra e nella collana Shibuyo, ha dato alle stampe un volume dedicato a un personaggio fondamentale nel mondo degli anime, vale a dire Go Nagai. Giorgio Giuliani e Carlo Mirra hanno scritto a quattro mani il corposo tomo dal titolo Go Nagai – Il padre dei super-robot

Nagai è l’autore che ha creato personagg come Mazinga, Goldrake e Jeeg, che hanno avuto un impatto enza precedenti sulla cultura popolare italiana, dando vita a un fenomeno che in quarant’anni ha investito tutti gli aspetti della società del nostro paese. Ritenuto uno dei padri del fumetto contemporaneo, Nagai ha anche sdoganato l’erotismo nei manga destinati ai ragazzi. Un esempio su tutti: Cutie Honey, emblema di un altro tema caro all’autore, quello dei supereroi.

A determinare la sua fama internazionale, però, sono stati prevalentemente i robot, grazie a una serie di “innovazioni”. Nel 1974, insieme a Ken Ishikawa, inventa i “mecha componibili”, con Space Robot. Il volume, frutto di un lavoro che possiamo a buon diritto definire certosino, offre un elenco completo dei manga e degli anime di Go Nagai, dando un’idea molto precisa della genialità e fertilità di questo autore. I capitoli spaziano da un profilo completo di vita, opere e pensiero, passando a esaminare i personaggi come “Devilman, il figlio prediletto di Nagai”, per poi passare alla rivoluzione posta in atto con la nascita di Mazinga Z e Il grande Mazinga.

Passando agli autori, Giorgio GiulianI e Carlo Mirra sono giornalisti professionisti. Il primo è nato a Roma nel 1974. e ha scritto soprattutto di sport. Carlo Mirra è nato a Roma nel 1973. anche lui per anni si è occupato di sport. Ma soprattutto, entrambi sono grandi appassionati di anime.