Archivio mensile:novembre 2015

… E se non mi riesce?

bivioLo so che ragionamenti del genere  una persona motivata non dovrebbe nemmeno farli. Però, siccome la perfezione si può perseguire ma non raggiungere, può succedere che pensieri di questo tipo ci passino per la testa.

Cosa succede se non riesco? Se non raggiungo l’obiettivo? Se mi perdo per strada?

Qui si parrà la tua nobilitate, come dice il poeta. Qui vedremo di che pasta siamo fatti. Se veramente siamo capaci di essere leader di noi stessi. Possiamo tirare i remi in barca. Decidere che non ne vale la pena, e lasciarci andare alla deriva.  Ed è appena il caso di notare che comunque abbiamo preso una decisione.

Oppure, possiamo cercare di capire perché non abbiamo raggiunto l’obiettivo. Non domandandoci con voce lacrimevole “cosa ho fatto di male?”, ma dicendoci qualcosa del tipo ” va bene, questa volta non ci sono arrivato. In cosa posso migliorare per avvicinarmi?”.  Evidentemente per arrivare dove vogliamo, occorre che impariamo qualcosa. Riformuliamo l’obiettivo, e via verso nuove avventure.

Secondo voi, avremo più successo nel primo caso o nel secondo? Barrare la casella prescelta :-).

 

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Pensiero macchiato

Caffè_MacchiatoNon sempre siamo al massimo dell’energia, e può far comodo una strategia per rimettersi in carreggiata. Allora possiamo fare un parallelo con il caffè. O se preferite, visto che personalmente il caffè lo adoro, qualsiasi liquido scuro o nero.

Il nero naturalmente rappresenta il pensiero limitante. Il  latte, bianco, rappresenta invece l’energia positiva. Ecco che prendiamo il bianco e lo versiamo dentro quella tazza che è la nostra mente. Man mano  che versiamo il liquido bianco, il nostro pensiero diventa più costruttivo, e ci sentiamo più energici.

Naturalmente non è che improvvisamente tutto diventi magnifico. Ma di sicuro abbiamo fatto un passo avanti nella nostra capacità di gestire l’energia.

Pagare il prezzo

registratore_cassa_vintageSe vogliamo fare quello che ci piace, dobbiamo essere pronti a pagare il prezzo. Non sempre si tratta di un prezzo in denaro. Anzi, almeno inizialmente, se facciamo quello che ci appassiona, di denaro ne vedremo poco. E quindi semmai si tratterà di “fare la gavetta”.

Detto così, sembra bruttissimo. Invece, può essere davvero un’esperienza interessante. Difatti, se impariamo come sopravvivere facendo quello che veramente ci piace, potremo in effetti dire di aver raggiunto un primo gradino del successo.

Non solo. Quello che avremo imparato sarà fondamentale per noi anche come persone. Spesso, la ricompensa per aver raggiunto un obiettivo non è l’obiettivo in sé ma quello che abbiamo imparato lungo il cammino.

Insomma, avremo ottenuto quello che volevamo e saremo anche diventati più forti.