Dieci Paradossi

Nella sua newsletter settimanale, Andrea Giuliodori di EfficaceMente.com ha rilanciato un post di Mark Manson, in cui il blogger e autore del libro La sottile arte di fare quello che c***o ti pare. elenca dieci paradossi che spesso non teniamo in considerazione, ma che sono molto molto utili per riflettere su alcuni aspetti della nostra esistenza. E allora vediamoli, ciascuno con il mio personalissimo commento.

1. Ciò che ci infastidisce nel comportamento e nell’aspetto degli altri non è altro che il riflesso delle nostre insicurezze e fragilità. Sono sempre più convinto che uno degli scopi più importanti nella nostra vita dovrebbe essere allenarsi a fare in modo che ci siano sempre meno aspetti che abbiano il potere di infastidirci.

2. Non ti puoi fidare delle persone che non si fidano degli altri. Su questo ho una posizione piuttosto articolata. A mio parere, la fiducia o la non fiducia nei confronti degli altri si basa molto su quello che le persone fanno, più che su quello che le persone dicono. E comunque, anche qui dobbiamo sempre tenere presente che meno giudizi definitivi si esprimono, meglio è. Vanno presi in esame i comportamenti, non le persone sul loro complesso.

3. Più cerchi di fare colpo sulle persone, meno le impressionerai, Perfettamente d’accordo. Non dovremmo mai fare alcunché per “fare colpo” su qualcuno. L’unica persona da fare contenta in questo senso dovremmo essere noi stessi.

4. Il fallimento è una condizione necessaria per il successo. Come dice il saggio, chi non fa non falla. Nella nostra cultura che ci vorrebbe sempre vedere aver successo, può sembrare un po’ stramba come affermazione. E il fallimento non piace a nessuno – nemmeno a me, se devo essere sincero fino in fondo. Tuttavia, chi non fallisce mai – e non impara dai propri fallimenti – difficilmente arriverà a combinare qualcosa.

5. Quando una cosa ci spaventa è un chiaro segnale che dobbiamo affrontarla. Questa a mio parere dovremmo tatuarcela nella parte interna della fronte. Che poi, ci mancherebbe altro, spesso anch’io mi dimentico di applicarla. Se ci mettiamo in testa di superare i nostri limiti, la nostra vita si arricchisce continuamente. E’ vero anche il contrario: se ci teniamo le nostre paure, queste tendono a diventare sempre più numerose e sempre più pesanti, e la nostra vita si va impoverendo.

6. Se vivi temendo costantemente la morte, morirai senza aver vissuto veramente. Corollario della precedente. Se non si corrono mai dei rischi calcolati, ci rinchiuderemo sempre di più nella nostra zona di confort, che peraltro tenderà a contrarsi, fino a starsene sempre chiusi in casa. Anche lì, tormentati dall’ansia che il soffitto ci possa crollare in testa

7. Se sei terrorizzato dall’idea di fallire, aumenterai le tue probabilità di fallire. E’ la famosa legge dell’attrazione. Più pensiamo a quello che non vogliamo, più è probabile che succeda. La buona notizia è che la legge funziona anche al contrario: più pensiamo a quello che vogliamo, più è probabile che lo otterremo. Ne deriva che è opportuno allenare la nostra mente a stare su quello che vogliamo, dal momento che non ci viene automatico. Il mondo esterno, per motivi che qui non staremo ad analizzare, tende sempre a terrorizzarci e a metterci in testa immagini catastrofiche. Sta a noi la respons-abilità di gestire la faccenda.

8. Chi è egoista, spesso non riesce a prendersi davvero cura neanche di se stesso. Boom! Un colpo in fronte. Verissimo: l’uomo è un animale sociale, e può prosperare solo in relazione con gli altri. Facendo rete, può trovare soluzioni alle questioni poste dall’esistenza, per il semplice fatto che può trarre profitto dalle esperienze degli altri. Se pensiamo di avere ragione solo noi, avremo meno frecce al nostro arco, e la nostra possibilità di sopravvivenza inevitabilmente si riduce.

9. In un mondo sempre più connesso, ci sentiamo sempre più isolati. Verissimo. Aumentano sempre di più le relazioni superficiali, diminuiscono quelle profonde. Il continuo flusso di messaggi sui vari social è come se “spezzettassero” l’attenzione. Inoltre – altro paradosso – la convinzione di aver tutti a portata di mano ci porta a rinviare a data da destinarsi un eventuale approfondimento della relazione. Con il risultato di cui sopra.

10. Più impari, più ti rendi conto di quanto poco sai di un argomento. Lo scibile è infinito. La nostra mente invece è finita. Questo, lo ammetto, è stato un mio cruccio per lungo tempo prima che cominciassi ad occuparmi di sviluppo personale. Adesso lo vedo come uno stimolo ad usare bene il mio tempo, cercando di focalizzare bene quello che mi interessa imparare, e individuando le fonti dove posso trovare rapidamente le informazioni.

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