Poesie ritrovate…

Scartabellando nel mio Dropbox ho ritrovato queste poesie. Ve le offro sperando che vi garbino…

Estate
Siedo sul mio terrazzo vistamare
l’aranciata al posto del mojito
e mi sommergono i ricordi
di stagioni simili a questa
riecheggiano lontani tamburi elettronici
soavi turbini di lucette colorate palpitanti
“Nikita” di Elton John
ormoni secreti in quantità industriale.
La brezza della sera scompiglia i miei quattro capelli bianchi.

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Ironia
Non otterrai nulla di quello che cerchi:
nonostante questa certezza
continui a spiare ogni granello di speranza
e lo acciuffi, tenendolo più stretto che ti riesce
testardo che non sei altro.

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Si intravvede
La fonte a cui mi abbevero
ha ben poco di terrestre.
Una bottiglia d’acqua fresca appare
materializzandosi dal nulla,
rovescia parte del suo contenuto
spegnendo l’infiammazione della mia cotenna.
E si intravvede il sentiero,
comprensivo di promettente svolta

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Spettro
Attraverso i colori ti posso identificare
Indaco lo sporco di dubbia origine
sullo stipite della tua porta
Blu le strisce del parcheggio a pagamento
lungo il marciapiede di fronte
Violetto il volantino accartocciato
sul punto di cadere in una bocchetta delle fogne
Giallo il muro su cui qualcuno ha scritto a lettere cubitali
“VAFFANCULO”
Rosso lo sfogo della sua rabbia, nebbia indistinta.
Verde la manica del tuo cappotto visto da dietro
Arancio le tue palpebre semichiuse volte da sempre altrove,
per sempre

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So-lin-go
L’albero a cui tendevi
la mano piccoletta –
un pino già mezzo rinsecchito
che non dava più ombra –
l’hanno tagliato ieri
due operai del comune
e presto dove stanno ii giardinetti
ci sarà un parcheggio da ottanta piazzole.
Del resto, era dura trovare posto…
Mi resta solo la speranza
che si trovi per te un bravo dottore
e quindi un altro albero
a cui farti tendere la mano, piccoletta

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Alice
Quell’albero di Natale (benedetto!)
le sue piccole luci colorate…
L’ombra però del piccolo assentatosi
impedì volerti avere veramente
Amico sincero
Risata sonora
Come il coniglio poi scappavo via

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Bruce
Nei vicoli nascosti
si diffonde il suono
la mai dimenticata melodia
dell’uomo.
Così vicina alle idee
così lontana dal mondo
Sospesa a metà nello spazio.

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