Odiare l’odio… O amare l’amore?

Sono sempre più convinto che l’amore sia meglio dell’odio. L’odio fa perdere tempo, mentre l’amore lo moltiplica, perché alza i nostri livelli energetici, ci libera e sblocca la nostra creatività. Il che non è poco, considerando che, per motivi che non stiamo ad analizzare e che francamente neanche mi interessano, il mondo sembra essere tutto impostato sull’odio, che al contrario abbassa i nostri livello di energia, spingendoci dentro un circolo vizioso, nel quale a un certo punto sembra impossibile trovare una via d’uscita.

E invece la via d’uscita c’è, eccome. Come sempre, si tratta di prenderci la nostra respons-abilità, ovvero di diventare capaci di rispondere agli stimoli che riceviamo. Nel caso specifico, è utile sviluppare la capacità di essere amorevoli. cioè di pensare in termini di amore, e “inviare” pensieri amorevoli a noi stessi e agli altri.

Mi spingerò oltre: più la situazione e le persone intorno a noi sono (=ci sembrano) odiose e sgradevoli, più amore dobbiamo inviare a quelle persone e a quelle situazioni. Capisco bene che può essere molto complicato. Non dimentichiamo però che si tratta di acquisire un’abitudine, nello specifico un’abitudine che è in netto contrasto con le nostre abitudini quotidiane. Quindi va introdotta gradualmente, usando la consapevolezza.

“Gradualmente” vuol dire che anche questa abitudine va acquisita un po’ come quella all’attività fisica. Se si pretende di passare di botto dal nulla più assoluto ai sei allenamenti da tre ore l’uno in palestra, tutto quello che otterremo sarà un bel po’ di doloretti sparsi per il corpo, accompagnati da una gran voglia di mollare. Occorre dunque andare per gradi.

Per esempio, si può anche cominciare mettendo una sveglia con promemoria sul cellulare. Tutti i giorni a una data ora… bling! Ci ricorda di amare qualcosa o qualcuno, possibilmente qualcosa o qualcuno che ci dà veramente ma veramente fastidio. In questo modo inizieremo un cammino che ci porterà a migliorare sempre di più la nostra vibrazione.

I risultati saranno molto interessanti. Tanto per cominciare, potremo recuperare il tempo che finora abbiamo perso nell’odiare il prossimo. Tempo che potremo utilizzare per creare qualcosa di costruttivo, per esempio contemplare la bellezza della natura o di un’opera d’arte, se non creare opere d’arte noi stessi o comunque domandarci, per esempio, quale può essere il nostro contributo al mondo.

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