Ritorno alla gioia

Stamattina ho avuto come un lampo. una frase che ha cominciato a girarmi nella testa. Mi succedeva al tempo in cui scrivevo principalmente racconti. Un’idea s’insinuava nei miei pensieri, come se bussasse alla porta per chiedere udienza. Allora sapevo che il racconto c’era. che era il momento di mettersi a scrivere.

Lo stesso è accaduto stamattina con questa semplicissima frase: Ritorno alla gioia. Ha cominiciato a bussare, e a un certo punto, sapete com’è, ho aperto. E’ stato come se il mio istinto di conservazione si fosse rotto le scatole, e avesse considerato che fosse ora di uscire da una situazione non particolarmente vitale per tornare a quello che probabilmente è il nostro stato di base, vale a dire la gioia.

Sì, perché dopo tutto anch’io ogni tanto cado nel giochino per cui la gioia risiede nelle conquiste e nei beni materiali. Cioè, alla fin della fiera, in qualcosa che (a) non sappiamo se avremo mai oppure (b) una volta che lo abbiamo rischiamo sempre di perderlo ad ogni istante. Per cui a un certo punto dovrebbe sorgerci il legittimo dubbio che la fonte della gioia non si trova lì. Perché se fosse lì non passeremmo la maggior parte del tempo a cercare la gioia, e ad aver paura di perderla una volta che pensiamo di averla trovata.

Sono sempre più convinto, invece, che la gioia sia la ragione per cui otteniamo le cose belle della vita. Quindi, spesso ci troviamo a ragionare all’incontrario. Decidiamo che proveremo gioia quando avremo un lavoro, una casa una macchina un partner. E fino ad allora? Tensione, perché tendiamo a quelle cose, e paura, perché non abbiamo nessuna garanzia che le raggiungeremo. E una volta che le abbiamo ottenute? Tensione, perché dobbiamo sforzarci di mantenerle, e paura, perché temo di perderle da un momento all’altro.

E dopo, quando le ho perse? Tensione, perché tendo a volerle indietro o a volere comunque qualcosa di simile, un surrogato. Paura, perché temo di non riuscirci, e a questo punto anche rimpianto, perché non sono stato capace di mantenerle.

In tutti questi casi, vediamo bene che la fonte della gioia non è lì. Non è nel desiderio, non è nell’ottenere, e non è certamente nel perdere quello che avevamo ottenuto. Ritorno alla gioia ci suggerisce che ciò che davvero serve raggiungere e mantenere è la stessa gioia. Uno stato di equilibrio e gratitudine che non solo è premio a se stesso, ma se ci pensiamo bene è alla base di qualsiasi aspetto positivo e vitale della nostra vita, piuttosto che effetto di aver ottenuto qualcosa di materiale.

E se l’unico, vero scopo della nostra vita fosse l’impegno costante nel Ritornare alla Gioia?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.