Superare la stanchezza da Coronavirus

In situazioni come quella che stiamo vivendo, vale a dire l’incertezza indotta dalla situazione legata al Coronavirus, come in ogni situazione inaudita, può capitare di sentirsi molto, molto stanchi. In alcuni casi, si può anche avere la sensazione di non aver più voglia di far niente, di essere arrivati al capolinea. In situazioni come questa, è bene ricordare che molto spesso le nostre sensazioni, specialmente quelle catastrofiche, sono solamente delle opinioni, In quanto tali, hanno carattere del tutto illusorio.

L’esperienza mi dice che questo tipo di stanchezza deriva fondamentalmente dal non saper che fare, dal non avere un’idea chiara sul come muoversi. Non possiamo averla, perché non abbiamo mai affrontato questo tipo di situazione. Quindi, per cominiciare, non dovremmo sentirci sciocchi se non sappiamo che fare, ne sorpresi e tantomeno preoccupati per questa stanchezza, che è del tutto normale, dato che la nostra mente sta facendo del suo meglio per adattarsi a una situazione mai vista né gestita prima.

Può capitarci di sentirci “staccati” dalla realtà, e inizialmente questo può causarci disagio. Ma è perfettamente normale. Il nostro istinto di sopravvivenza sa benissimo che per risolvere un problema dobbiamo renderci capaci di vederlo da fuori, Quindi, fa subito in modo di staccarci dalla situazione il più possibile. Una volta superato questo senso di straniamento, cominceremo a vedere più chiaramente. All’inizio, accettiamo consapevolmente questa condizione simile al vagare nella nebbia, perché è esattamente quello che sta accadendo: stiamo vagando in una nebbia causata dalla mancanza di dati.

Se però ci rendiamo conto di come questa sensazione di straniamento sia del tutto normale, e rappresenti un’opinione piuttosto che una realtà, possiamo accettarla e darci il permesso e il tempo di avere dei dati più attendibili che ci consentano di organizzarci per ottenere ciò che ci mantiene in vita. La nostra mente finirà per elaborare dei percorsi validi per affrontare le nuove esigenze. In questo modo la stanchezza diminuirà e ci renderemo ben conto di come l’essere umano è una specie che sopravvive perché molto abile ad adattarsi.

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