Pulizie di primavera

Ci sono momenti in cui semplicemente bisogna togliersi polvere e ragnatele dal cervello. Come minimo. Poi, ripensandoci bene, la nostra mente somiglia in effetti a una specie di magazzino. Avete presente quando cominciate ad ammucchiare cianfrusaglie, e dopo un po’ ne viene fuori un guazzabuglio terrificante?

Rimettere in ordine è impegnativo, ma necessario. In casa prendiamo una ramazza. Con la nostra mente non è molto diverso. Ci prendiamo un momento per raccoglierci, magari con foglio e penna, e cominciamo con una domanda ben precisa.

Qual è, in questo momento, il mio problema più grande?

Subito dopo, questa domanda dovrebbe diventare:

Qual è, in questo momento, la mia sfida più interessante?

Questo passaggio è molto utile. Infatti, un problema è una seccatura, mentre una sfida è qualcosa di eccitante, qualcosa che ci fa crescere. Questione di parole? Certamente. Ma come vi fa sentire la parola “problema” rispetto alla parola “sfida”?

Sarete d’accordo con me che la vibrazione cambia completamente.

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