Uscire dalla corsa del criceto, un passo alla volta

Spesso ho a che fare con persone – a volte anche me stesso – che mi dicono: eeeeh, mi piacerebbe fare questo e quello, ma cosa vuoi, ho moglie figli mutuo annessi e connessi. Ogni minuto di ogni ora di ogni santissimo giorno che dio mette in terra se ne va solamente per provare a rimanere a galla. La sera sono esausto, e crollo addormentato con ancora in testa i problemi irrisolti avanzati dalla giornata, che a volte mi inseguono anche nel sonno o addirittura non mi lasciano riposare come si deve.

E’ un problema reale, che ho spesso provato anche sulla mia pelle. Le tante sfide del quotidiano assorbono talmente le nostre energie che alla fine quest’ultime non sono più sufficienti nemmeno per portare a termine l’essenziale. O quello che noi pensiamo sia l’essenziale. La corsa del criceto è proprio questo: ripetere sempre le stesse azioni senza mai poterle sottoporle seriamente ad analisi per vedere se in definitiva ci portano davvero dove vorremmo andare.

Bisogna allora fare leva. E’ chiaro infatti che non si può ribaltare la nostra vita in un colpo solo.  Dire “ciao cara vado a comprare le sigarette” e scomparire nel nulla fa molto film, ma raramente è la scelta giusta. Anche perché,  se non siamo cambiati noi dentro, ovunque andiamo tenderemo a ricreare l’ambiente di prima.

Ci sono varie strategie per affrontare la questione. Sia che tu sia un imprenditore o un dipendente, oltre che fare al meglio quello che devi, dovresti sempre tenerti un minimo di tempo per esplorare nuove strade. Del resto, è quello che hai sempre fatto per arrivare dove sei adesso. E non è detto che “dove sei adesso” sia il tuo punto di arrivo.

Decidiamo, quindi, di dedicare un po’ di tempo, ogni giorno, a guardarci intorno. Tranquillo, nessuno ti chiede di abbandonare quello che hai, almeno non adesso. Chiediti però, ad esempio, quali potrebbero essere gli sviluppi del tuo lavoro a medio termine. Come cambierà? C’è qualcosa di nuovo da imparare? Ci sono cose che puoi fare meglio, o in modo diverso, o non fare più?

Altra strategia è quella di coltivare un hobby che magari non ha niente a che vedere con il nostro lavoro. Anche qui, il trucco è quello di ampliare i confini della nostra mente. Sviluppare nuovi collegamenti, nuove idee.

Infine: possiamo pensare di sviluppare una nuova attività, online o offline. Anche in un’ora al giorno, ad esempio, si può scrivere un libro nell’arco di un anno, oppure creare un sito internet che riguardi i nostri interessi, oppure sviluppare un gruppo su qualche social  per fare networking e coltivare nuovi interessi e possibilitò.

La chiave è come sempre decidere di farlo, anche per un’ora al giorno.  Il fatto stesso di ampliare la visuale porta a nuovi orizzonti.

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