Quando sei nella merda, tira la catena

Albert_Einstein_HeadDopotutto, a cosa serve essere ottimisti quando va tutto bene? Non ci vuol nulla ad essere motivati quando stiamo ottenendo dei successi. Il trucco sta nel rimanerlo anche quando le cose non vanno “bene” (cioè come vogliamo noi).

I guru consigliano, quando attraversiamo un periodo difficile, di “essere grati” di qualsiasi cosa abbiamo, anche piccola. Ma che fare quando non c’è neanche questa piccola cosa? Quando proprio sentiamo che non ce n’è più, che stiamo a fine corsa, che non potremo mai più essere felici?

Tutto sta in questa semplice voce verbale:  “sentiamo”. Il fatto che sentiamo qualcosa non significa che sia vera. Lo so che a qualcuno questo concetto può sembrare pesante, ma vi assicuro che è proprio così. La sensazione di essere finiti è appunto questo, una sensazione. Fortissima, coinvolgente, ma nonostante questo è un’idea che ci siamo fatti della situazione, niente di più.

La soluzione ai nostri problemi potrebbe essere a un centimetro, a un millimetro dal nostro naso, e noi potremmo non vederla perché siamo immersi, scusate il termine, nella merda. Quante occasioni ci perdiamo per questo atteggiamento?

Allora, propongo una metafora un po’ forte. Se siamo nella merda, immaginiamo di tirare la catena, lasciando che un po’ di quella merda se ne vada, scivoli via, lasciando sgombra una parte della nostra mente.

Non vi sto parlando di astruse teorie psicologiche. Qui si tratta proprio di sgomberare il cervello, rendendo disponibili risorse per soluzioni che escono dal campo delle nostre abitudini. come diceva un genio:

I problemi non possono essere risolti allo stesso livello di pensiero che li ha generati (Albert Einstein)

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2 commenti

  1. belle parole caro signore ma solo teoria. Lei probabilmente è una persona che sta bene e non ha mai provato la fame e si permette di giudicare una donna solo dalle apparenze senza tenere conto del suo vissuto che incidendo sulla psiche ha frammentato il suo io. Forse lei no si rende conto che la povertà demolisce l’io fino all’annichilimento,se non capisce questo concetto non c’è catenella che tiene

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